Un mondiale di calcio è sempre un’occasione. Un’opportunità per conoscere tutti i colori del mondo.
Il tifo per la propria squadra vien naturale, ma la Festa del calcio e di 48 Paesi che si incontrano dovrebbe prevalere.
Prendiamo a prestito il titolo di un saggio del sociologo Desmond Morris, “La tribù del calcio”, per dimostrare che il tifoso non è solo preda di una chiusura ancestrale che tende a escludere il diverso da sé, ma che, al contrario, è capace a celebrare un rito collettivo con il pallone al centro.
“La tribù del calcio”, in onda dall’8 giugno al 17 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 09:10 alle 10:00 su Rete Uno e LA2, si occuperà di dare spazio ai tifosi. Favorendo l’incontro tra culture. In studio, ogni mattina, arriveranno i tifosi dei due Paesi che giocano la partita della sera.
Uzbeki, Argentini, Portoghesi, Olandesi, Senegalesi, Sudafricani, Giapponesi, Iraniani, Australiani, Brasiliani, Scozzesi, Turchi, Tedeschi, Capoverdiani, ecc.
I conduttori che si succederanno nelle sei settimane di programma, Fabrizio Casati, Axel Belloni, Paolo Guglielmoni e Danni Rauseo, avranno il compito di :
raccontare la storia di questi tifosi che vivono nella Svizzera italiana
favorire il confronto e l’incontro tra i due fans in studio
Beninteso, non ci dimentichiamo della Svizzera!
Per lanciare le partite della nostra Nazionale, nei giorni in cui la Svizzera scende in campo, Antonio Bolzani e i suoi ospiti sapranno far vivere l’attesa per i match che giocheremo contro Canada, Bosnia e Qatar. Con la speranza che l’avventura rossocrociata duri il più a lungo possibile!