(Keystone)

AVS21: il progetto che fa discutere

Con Isabella Visetti

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Torna d’attualità la riforma dell’AVS, l'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti con i conti sotto pressione a causa delle entrate insufficienti a finanziare le uscite, ovvero le rendite. La sfida è demografica: denatalità, aumento dell’aspettativa di vita e pensionamento della generazione del baby boom rischiano di fare saltare i conti. 

A fine agosto 2019, il Consiglio federale ha presentato AVS21, il progetto che vuole garantire la sostenibilità finanziaria del primo pilastro fino al 2030 e mantenere il livello delle prestazioni. Tra le principali misure previste vi è l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne a 65 anni con misure compensative e un’introduzione graduale sull’arco di quattro anni, una maggiore flessibilità nella riscossione della rendita e un aumento dell’IVA dello 0,7%.

Il progetto approderà al Consiglio degli Stati nella sessione primaverile che si apre lunedì 1. marzo ed è ora all’esame della sua Commissione della Sanità e della Sicurezza, che nella seduta di fine gennaio ha confermato l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne, ma ha ridotto il costo delle misure di compensazione da 700 a 440 milioni di franchi. Questa decisione ha infiammato il dibattito e l’Unione sindacale svizzera ha lanciato l’appello “Giù le mani dalle rendite delle donne”, sottoscritto da oltre 300 mila persone in pochi giorni. Del progetto AVS21, urgente e non rinviabile per il Consiglio federale e già rovente in questa fase preliminare, si discute nella puntata odierna.

Sono ospiti:
Vania Alleva, presidente del sindacato UNIA
Cristina Maderni, vicepresidente della Camera di commercio del canton Ticino e granconsigliera
Régis Dubied, consulente indipendente e perito federale in assicurazioni private