In Svizzera è vuota e disponibile sul mercato una unità immobiliare su 100
Millevoci

Cercasi appartamento, fra carenza di abitazioni a pigioni accessibili e case sempre più vecchie  

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  • Antonio Bolzani
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Fino a dove si sta spingendo, in Svizzera e in Ticino, la crisi del mercato degli alloggi? È l’interrogativo dal quale partiamo nella puntata odierna nella quale facciamo il punto alla situazione, cercando di capire cosa sta succedendo nel nostro Paese nel quale è sempre più difficile trovare degli appartamenti liberi e con affitti abbordabili. Intanto, per arginare la carenza di alloggi, la Confederazione continuerà a promuovere l’edilizia residenziale di utilità pubblica, ma per molte persone cercare attualmente degli appartamenti da affittare diventa sempre più una gara a ostacoli. Quello che finora era un fenomeno prevalentemente urbano e limitato alle regioni turistiche si sta diffondendo sempre più in Svizzera anche alle zone periferiche e di montagna. Tra il 2020 e il 2025 il tasso di appartamenti sfitti in tutta la Svizzera è sceso dall’1,72% all’1% e al momento non si prevede un’inversione di tendenza: insomma, l’attività edilizia continua a essere in ritardo rispetto alla domanda. Dagli ultimi sondaggi è emerso che la ricerca di un’abitazione e la paura di una disdetta sono fra le preoccupazioni principali della popolazione elvetica. Per alcuni esperti del settore, il problema non è solo la scarsità di appartamenti, ma il fatto che il mercato si sia trasformato e se prima si produceva per alloggiare, adesso si produce per poter utilizzare il capitale immobiliare: la casa, dunque, è anche considerata come un bene o un prodotto economico che deve generare un profitto. La logica del rendimento avrebbe preso il sopravvento su quella del bisogno abitativo e la politica federale avrebbe fatto troppo poco per proteggere gli inquilini. E in questo ambito si pensa alla promozione di strumenti come il controllo delle pigioni, al rafforzamento delle cooperative e al diritto di prelazione per i Comuni, così da sottrarre almeno una parte dei terreni alle operazioni speculative. Vi è poi anche chi sostiene che la crescita della popolazione e, in particolare, l’immigrazione rendono ancor più complicato il problema in un mercato nel quale la mancanza e la penuria di alloggi spinge anche a un rialzo generale degli affitti. Va anche poi ricordato il grande e crescente numero di case e palazzi vecchi che necessitano di lavori di riattazione e di restauri e che spesso vengono demoliti per far spazio a nuovi immobili con appartamenti che hanno dei costi d’acquisto o di pigioni inaccessibili per la maggior parte della popolazione. Della carenza di abitazioni; di affitti alle stelle; di ostacoli e di vincoli legali alla costruzione; di un mercato dell’alloggio che inquieta sempre più una popolazione che sta invecchiando e che è in continua crescita; e di una politica che fatica a offrire dei validi rimedi e delle soluzioni sostenibili che consentirebbero di rispondere, tempestivamente, ai bisogni e ai diritti dei cittadini, confrontati con un serissimo problema economico e sociale, ci occupiamo nella puntata odierna di “Millevoci”.

Sono ospiti: Alberto Montorfani, fiduciario immobiliarista e Monique Bosco-von Allmen, presidente delle Cooperative d’abitazione Svizzera presso l’Associazione regionale Svizzera italiana.

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