Nel suo nuovo libro, Vittorio Gallese esplora il cuore di una mutazione antropologica in atto. In un tempo in cui l’intelligenza artificiale è in grado di generare volti, voci e presenze capaci di simulare empatia, Il sé digitale affronta una trasformazione profonda del nostro modo di essere al mondo. Neuroscienziato tra i più autorevoli a livello internazionale e tra gli studiosi che hanno contribuito alla scoperta dei neuroni specchio – Gallese esplora come cambiano identità, relazioni ed esperienza quando una parte crescente della nostra vita passa attraverso schermi, dispositivi digitali e intelligenze artificiali.
Muovendo dalle neuroscienze dell’embodiment e dalla teoria della simulazione incarnata, l’autore propone una rilettura del sé come realtà corporea e relazionale: nel digitale il corpo non scompare, ma viene riconfigurato. Intrecciando neuroscienze, filosofia e cultura contemporanea, queste pagine riflettono su ciò che resta umano in un mondo sempre più governato da interfacce e algoritmi, e sull’urgenza di tornare a pensare il corpo come condizione generativa del futuro.
Di questi temi Vittorio Gallese parlerà venerdì 8 maggio alle 18:30, aprendo la ventesima edizione di ChiassoLetteraria, in dialogo con l’economista Christian Marazzi, per esplorare l’identità nell’era dell’intelligenza artificiale.
Il sé digitale. Dai neuroni specchio alla mediazione tecnologica, di Vittorio Gallese, Raffaello Cortina Editore (copertina)
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