Fotomontaggio del portale Sud della galleria Bissone-Maroggia (Ufficio federale delle strade USTRA)

Che traffico di sì e di no… attorno alla terza corsia autostradale fra Lugano e Mendrisio!

Con Antonio Bolzani

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È un progetto enorme che non fa certo l’unanimità, anzi divide decisamente l’opinione pubblica come quasi tutti i progetti che riguardano la mobilità e la costruzione di nuove strade. Stiamo parlando della terza corsia autostradale tra Lugano e Mendrisio, un progetto di potenziamento dell’A2, ideato dall’USTRA, che prevede un aumento della capacità stradale -la cosiddetta terza corsia dinamica-, la costruzione di nuovi svincoli e la messa in galleria di brevi tratti tra Grancia e Melide e tra Bissone e Maroggia e che richiede un investimento di un miliardo e 848 milioni di franchi, ovvero quasi il doppio rispetto a una prima stima. Se da una parte l’autorità federale, così come il Consiglio di Stato, hanno da tempo riconosciuto la necessità di intervenire per ripristinare un buon funzionamento della rete stradale del Ticino, considerando che gli importanti miglioramenti dei trasporti pubblici e di altre forme di mobilità sostenibile non sono sufficienti ad assorbire il traffico veicolare in eccesso e la crescita della domanda di mobilità, a cui anche nei prossimi decenni saremo confrontati, dalla parte dei contrari si sottolinea, invece, come questo progetto sia costoso e inefficace. Il comitato a sostegno della petizione ‘No alla terza corsia tra Lugano e Mendrisio! Salviamo Mendrisiotto e Basso Ceresio’, che ha lanciato una petizione firmata da oltre sei mila cittadini, sostiene che la terza corsia dinamica, che verrebbe realizzata solo nel 2040, non risolve l’attuale grave problema di traffico nel Mendrisiotto e nel Luganese anche dopo la sua messa in funzione; le code all’entrata dei centri urbani negli orari di punta non si elimineranno; e a lungo termine si rischia di peggiorare la situazione causando un progressivo incremento del traffico veicolare privato. Il dibattito attorno a questa scelta politica, insomma, non si placa ed è più che mai acceso con i fautori e i contrari al cosiddetto PoLuMe che s’interrogano sull’opportunità o meno di aprire nuove strade -anche se soltanto per quattro ore al giorno- con il rischio di incentivare ulteriormente l’uso dell’automobile privata, a scapito della salute dei residenti e dell’attrattività di tutta la regione, ma con il vantaggio di aumentare la fluidità del traffico, di migliorare la sicurezza degli utenti e di garantire un più rapido intervento dei soccorsi in caso di incidenti. Tra elogi, commenti positivi, perplessità, critiche, resistenze e opposizioni, nella puntata di Millevoci cerchiamo di spiegare la posta in gioco e di rispondere alla domanda che tutti si pongono: la terza corsia dinamica è davvero l’unica soluzione per risolvere il problema del traffico sull’A2 tra Lugano e Mendrisio, fluidificando così i flussi di veicoli sull'asse principale e alleggerendo, nel contempo, il carico delle altre vie di collegamento, quelle cantonali e comunali?

Sono ospiti:
Claudio Zali
, consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio
Marzio Proietti, membro del comitato a sostegno della petizione “No alla terza corsia tra Lugano e Mendrisio! Salviamo Mendrisiotto e Basso Ceresio
Samuele Cavadini, sindaco di Mendrisio
Michele Piceni, architetto e municipale di Grancia

No alla terza corsia tra Lugano e Mendrisio! Salviamo Mendrisiotto e Basso Ceresio

USTRA: A2 Potenziamento Lugano Mendrisio (PoLuMe)