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Cyber-incognite e cyber-potenze

Con Nicola Colotti

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Fra le minacce globali più rilevanti dei prossimi anni segnalate nel Rapporto sui rischi planetari presentato per World Economic Forum di Davos 2020 (frutto di un’inchiesta tra poco meno di un migliaio esperti e leader a livello internazionale) ci sono gli attacchi informatici su larga scala alle infrastrutture e la cyber-insicurezza, ritenuti il sesto maggior pericolo da qui al 2030. Se da un lato a preoccupare per il futuro dell’umanità ci sono i mutamenti climatici dall’altro a creare insicurezza c’è la nostra crescente dipendenza da reti informatiche e digitali ritenute “fragili”. Per quasi l’80 percento degli intervistati il rischio di attacchi informatici a livello globale aumenterà nel corso del 2020.

A complicare il quadro rendendolo interessante da interpretare con i nostri esperti c’è l’impiego “offensivo” delle tecnologie digitali. E qui gli esempi possono coprire una vasta quantità di scenari, a cominciare dalla vera e propria guerra cibernetica (con attacchi informatici mirati alle infrastrutture civili e militari avversarie) alle tecnologie digitali per colpire con armi convenzionali teleguidate e satellitari, all’uso dell’intelligenza artificiale per “identificare” il nemico.

Se a tutto questo aggiungiamo la questione della provenienza e gestione delle tecnologie di nuova generazione (pensiamo alle tensioni tra USA e Cina per lo sviluppo della nuova rete 5G) intuiamo la complessità e l’estensione delle attuali cyber-incognite in cui agiscono non soltanto le cyber-potenze globali come USA, Cina, Russia ma anche altri paesi e altri soggetti come le grandi aziende sviluppatrici di tecnologie avanzate che giocano un ruolo sempre più autonomo. In tutto questo anche la Svizzera deve restare all’erta e all’avanguardia, per difendere le proprie infrastrutture “sensibili” e non soltanto per garantire la sicurezza del World Economic Forum di Davos. 

Ospiti:
Paolo Attivissimo, giornalista esperto di informatica e internet
Angelo Consoli, responsabile del Laboratorio di Sicurezza informatica della SUPSI
Alessandro Longo, giornalista, direttore di Agendadigitale.eu