Lucano in un'immagine scattata oggi a Locri
Lucano in un'immagine scattata oggi a Locri (keystone)

Il Ciao e Mimmo Lucano

Con Elisa Manca e la redazione

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Tre organizzazioni svizzere hanno lanciato una petizione contro il riconoscimento facciale automatizzato e la sorveglianza biometrica di massa. Con Alessandro Longo.
A cura di Nicola Colotti

Una rivista svizzero tedesca ha condotto un sondaggio a cui hanno partecipato circa 1300 maschi adulti. Quale è il livello di auto percezione del maschio, attualmente? Il riflesso da oltre le Alpi si sposta naturalmente a sud: quale idea ha di sé l’uomo, nella Svizzera italiana? Ci aiuta a comprendere Enrico Varsi, consulente psicosociale.
A cura di Enrica Alberti

Vi ricorderete sicuramente del ciclomotore Ciao Piaggio, il mitico "moz" che ha segnato un'epoca ed è stato praticamente un'icona. Lo storico motorino, nato nel 1967, si sta modernizzando grazie ad una startup che si chiama Ambra Italia, che si trova a Rufina, un piccolo paese vicino a Firenze. Ebbene, il Ciao oramai "senior" e ultra cinquantenne, può diventare -per chi lo desidera- una bicicletta elettrica a pedalata assistita. Della rinascita del Ciao come bicicletta a pedalata assistita parliamo con Tiberio Casali, fondatore della startup Ambra Italia.
A cura di Antonio Bolzani

In pochi non la conoscono ma pochi forse conoscono davvero quel che Medici Senza Frontiere fa. 50 anni d’intervento medico d’urgenza, 65 mila persone di formazione medica e non, presenti in oltre 80 paesi in aiuto alle vittime di conflitti catastrofi naturali e crisi umanitarie e sanitarie. Ancora, un premio Nobel per la pace (nel 1999), decine di collaboratori e una diffusa professionalità che meritano di essere raccontati con attenzione. Lo facciamo con il portavoce per la Svizzera Italiana Leandro Sugameli.
A cura di Maria Pia Belloni

Presunto colpevole: eroe o delinquente? Incontro con Mimmo Lucano. E’ assurto dapprima agli onori e poi ai disonori della cronaca. Mimmo Lucano, ha portato per anni l’attenzione internazionale sul comune calabrese di cui è stato sindaco, Riace, dove ha aperto braccia e porte a centinaia di profughi e immigrati, in aperto contrasto con la politica migratoria italiana e europea. Proprio per la gestione amministrativa e finanziaria della questione che lo ha reso celebre nel mondo intero, è stato recentemente condannato in primo grado  a un pena severissima dal Tribunale di Locri: 13 anni e 2 mesi di reclusione. L’opinione pubblica è spaccata tra chi lo ritiene un eroe e chi considera che abbia violato le basi dello stato di diritto. Millevoci lo ospita per un incontro franco e -come sempre- senza compiacenza. Mimmo Lucano intervistato da Roberto Antonini