Il tema della povertà e della precarietà in Ticino, purtroppo, negli ultimi anni è diventato sempre più d’attualità tanto che nelle scorse settimane anche due quotidiani svizzeri, il Blick e Le Courrier hanno rilanciato l’argomento, parlando di livelli allarmanti, con il 23 per cento della popolazione a rischio e di un Cantone che sta diventando “il rifugio dei poveri della Svizzera a causa degli elevati premi di cassa malati e della vicinanza con l’Italia”. I numeri sono eloquenti e indicano chiaramente che la situazione fra tassi di povertà reali e rischi di povertà reddituale è preoccupante, soprattutto alle nostre latitudini. In Svizzera 8 persone su 100 sono povere, mentre in Ticino la percentuale raddoppia arrivando al 16,5%. Lo mostrano i dati del 2024 pubblicati nelle scorse settimane dall’Ufficio federale di statistica. A essere particolarmente colpite sono le famiglie monoparentali, una tipologia che in Ticino rappresenta un quinto delle famiglie.
Nella puntata odierna, cerchiamo quindi di fotografare la realtà della povertà, andando dentro e oltre delle cifre con le quali non è sempre facile confrontarsi e orientarsi, considerando la varietà statistica dei parametri e dei criteri presi in considerazione. Spazio quindi sia alla dimensione numerica del fenomeno sia agli interventi, ai sussidi e alle prestazioni sociali di uno Stato sempre più sollecitato da coloro che beneficiano, avendone diritto, degli aiuti pubblici. La pressione sul sistema delle assicurazioni e delle prestazioni sociali è quindi continua e la costante crescita dei sussidi pubblici è anche dettata dall’attuale fragile congiuntura economica. Lo sguardo poi va anche su due importanti realtà di sostegno presenti sul territorio: Caritas Ticino e l’Associazione Ticinese Famiglie Monoparentali e Ricostituite che quotidianamente sono attive e si impegnano a favore di persone e famiglie con difficoltà di vario genere (povertà reddituale ed economica; emarginazione e relative patologie; disoccupazione; solitudine; indebitamento; frammentazione delle entrate; problemi nell’affrontare determinate procedure amministrative complesse e articolate e nella compilazione di formulari e moduli cartacei e digitali; ricerca di abitazioni a pigione moderata; ecc.).
Sono ospiti: Sergio Montorfani, direttore dell’Istituto cantonale delle Assicurazioni sociali (IAS), Pau Origoni, direttore dell’Ufficio di statistica cantonale (Ustat), Alessia Di Dio, coordinatrice dell’Associazione Ticinese Famiglie Monoparentali e Ricostituite (ATFMR), Marco Fantoni, vicedirettore di Caritas Ticino.
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