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Imposizione individuale per togliere la tassa sul matrimonio?

Con Isabella Visetti

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Lo scorso 8 marzo, le donne liberali svizzere hanno lanciato l’iniziativa popolare federale “Per un’imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)” al fine di introdurre nella Costituzione federale il principio della tassazione individuale. L’iniziativa mira così a cancellare anche la cosiddetta “penalizzazione del matrimonio” a livello di imposta federale diretta, dovuta alla tassazione congiunta: a parità di reddito, i coniugi o i partner in unione domestica registrata pagano infatti più imposte rispetto ai concubini tassati individualmente. Per i promotori dell’iniziativa, la tassazione individuale avrebbe inoltre importanti ricadute positive per mantenere le donne nel mondo del lavoro.

I contrari sostengono invece che questo cambiamento porterebbe a un dispendio amministrativo e non sarebbe semplice da gestire. Per correggere la penalizzazione del matrimonio, non sarebbe necessario stravolgere il sistema fiscale elvetico, ma sarebbe sufficiente introdurre il metodo dello splitting anche per l’imposta federale, imitando il modello adottato da diversi cantoni per correggere la penalizzazione fiscale delle coppie coniugate. Semplice a dirsi, complicato a farsi, visto che l’imposizione della famiglia è da anni un grande problema del sistema tributario svizzero, ma la soluzione non è stata finora trovata.

 
Anna Giacometti, consigliera nazionale, membra del comitato d’iniziativa “Per un’imposizione individuale a prescindere dallo stato civile”
Marco Romano, consigliere nazionale
Marco Salvi, economista di Avenir Suisse, il “think tank” dell’economia
Samuele Vorpe, responsabile del Centro di competenze tributarie della Supsi