Dal 1° luglio 2026 entra in vigore il nuovo articolo 302 del Codice civile svizzero sull’educazione non violenta (“educazione senza ricorrere alla violenza, segnatamente senza punizioni corporali né altri trattamenti degradanti e umilianti”). Quali sono la portata, il significato e l’importanza di questa nuova norma giuridica? Cosa cambia in concreto? Dopo un lungo confronto politico e un acceso dibattito nell’opinione pubblica, si è arrivati a legiferare un principio già previsto e sancito da molti organismi internazionali. Fra riserve, dubbi, perplessità ma anche molta perseveranza si è così giunti a introdurre nel Codice civile una regola che divide l’opinione pubblica: c’è chi la sostiene apertamente e chi, invece, teme un’invasione di campo o un’ingerenza dello Stato in un ambito privato come l’educazione dei genitori ai propri figli. Con Sara Haeuptli, coordinatrice del Forum Genitorialità, abbiamo spiegato la genesi e l’obiettivo di questa novità legislativa.
Con Lorenzo Quolantoni, responsabile della comunicazione dell’USTRA, ci siamo soffermati sul traffico sempre più incolonnato sulle autostrade svizzere. Dal rapporto sulla viabilità relativo al 2025 emerge in effetti che la rete viaria nazionale è sempre più congestionata e raggiunge sempre più frequentemente i suoi limiti di capacità. Nel 2025 sono state registrate complessivamente 68’040 ore di coda, segnando un’impennata del 20 per cento rispetto all’anno precedente: il nostro ospite ha spiegato i motivi di questo impressionante incremento e di questa crescente saturazione autostradale, con uno sguardo alle misure che l’Ufficio federale delle strade intende mettere in atto per contrastare questa tendenza, migliorando così la fluidità della circolazione e rendendo il traffico più scorrevole. Quale efficacia hanno i sistemi intelligenti di gestione del traffico?
Con le temperature estive sempre più critiche e costantemente al rialzo, anche i corsi d’acqua, soprattutto i laghi, i laghetti e i fiumi, diventano sempre più caldi: come stanno i pesci? Riescono a sopravvivere? Si spostano in profondità o riescono a trovare delle zone d’acqua più fresche? Quali sono le specie ittiche più a rischio? I periodi di siccità e le ondate di calore non rappresentano più degli eventi eccezionali, ma sono una realtà con cui dobbiamo sempre più spesso confrontarci. Già da marzo, in vaste zone della pianura svizzera i livelli delle falde acquifere erano nettamente inferiori alla media pluriennale. Numerose sorgenti erogano conseguentemente meno acqua e i piccoli corsi d’acqua hanno una portata eccezionalmente bassa e perfino i grandi fiumi stanno perdendo sempre più il loro effetto rinfrescante. Cosa si può fare? Quali possono essere i rimedi e le misure per cercare di contenere un problema che occupa e preoccupa sempre più gli esperti scientifici, le autorità politiche e i pescatori? Ne abbiamo parlato con Paolo Moccetti, ricercatore in Limnologia presso l’Istituto scienze della Terra, Ricerca e Innovazione della SUPSI.
Spazio anche alla Coppa del Mondo di calcio maschile ma ben poco femminile, nonostante l’allargamento della manifestazione e l’interesse di tutti e tutte: quale ruolo e quale presenza hanno allora le donne in questo evento che appare poco interessato alle questioni di genere? Arbitre, telecroniste e dirigenti: sono sufficienti alcune timide aperture o “concessioni di facciata”, peraltro controbilanciate da esempi poco virtuosi e dai soliti luoghi comuni, per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sui temi della “femminilità” presente nella nostra società, nello sport e, in svariati modi, negli stessi Mondiali? Ne abbiamo parlato con le colleghe giornaliste Isabella Visetti della RSI e Marialaura Scatena, esperta di questioni di genere nello sport.
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