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La Festa nazionale del 1° agosto e lo spirito patriottico di chi vive all’estero

Con Antonio Bolzani ed il Pubblico di Rete Uno

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Che cosa è la Svizzera oggi? E quali sono i valori comuni e fondanti che tengono assieme tutta la popolazione elvetica e i Cantoni? Cosa significa e cosa implica vivere in Svizzera? Queste domande che in molti si pongono ritornano puntuali ogni anno in occasione del “Primo d’agosto”, giorno di Festa nazionale nel quale il nostro Paese commemora il Patto federale del 1291 in cui i Cantoni di Uri, Svitto e Untervaldo si promisero solennemente reciproca assistenza in caso di minaccia esterna. Secondo la leggenda i rappresentanti dei tre Cantoni fondatori («i Tre Confederati») giurarono sui prati del Grütli, al di sopra del Lago dei Quattro Cantoni, di liberare il Paese dagli Asburgo. Nella puntata di Millevoci diamo spazio allo sguardo esterno e allo spirito patriottico dei nostri connazionali che vivono al di fuori dei nostri confini. Alla fine del 2020 le cittadine e i cittadini svizzeri che risiedevano all’estero erano circa 777 mila, l’11 per cento della popolazione svizzera totale, un numero importante appartenente ad una comunità che è cresciuta negli ultimi anni e, in termini di abitanti, potrebbe essere assimilata al quarto Cantone più popoloso della Svizzera, dopo Zurigo, Berna e Vaud. I confederati all’estero, con le donne in maggioranza, costituiscono una sorta di Svizzera in miniatura alla quale proprio in questi giorni si è rivolto con un videomessaggio anche il presidente della Confederazione Guy Parmelin, sottolineando come la piccola Svizzera sia un Paese infinitamente grande, grazie proprio a questa numerosa presenza di svizzere e svizzeri al di là delle nostre frontiere, disseminati nei cinque continenti. Di questi, circa il 63 per cento, i due terzi quindi, risiede in Europa, con la Francia in testa alle preferenze, cui seguono la Germania, l’Italia e il Regno Unito, ma anche la Spagna e il Portogallo sono mete privilegiate. La popolazione espatriata anziana è in aumento e, a questa crescita costante, si aggiunge anche un cambiamento significativo nel tipo di emigrazione: sempre più i nostri connazionali trascorrono un certo periodo di tempo in un Paese straniero per poi rientrare in Svizzera o trasferirsi in un Paese terzo. Noi quindi, in attesa delle celebrazioni del 1° agosto, dei falò, dei lampioncini con la croce svizzera e dei fuochi d’artificio, andiamo alla scoperta di questa Quinta Svizzera, con le voci e i racconti di chi ha scelto di trasferirsi in un’altra nazione.

Sono ospiti:
Monika Schmutz Kirgöz, ambasciatrice svizzera in Libano, a Beirut
Pietro Lazzeri, ambasciatore svizzero in Brasile, a Brasilia
Ruth von Gunten, collaboratrice di educationsuisse
Emilie Martinoni Hoogenboom, presidente dell’Unione Ticinese a Londra, associazione fondata nel febbraio del 1874 da Stefano Gatti
Gérard Solari, presidente della Sezione di Parigi della Pro Ticino
Renato Pedrini, presidente della Sezione “Spagna Andorra Portogallo Macao” con sede a Valencia

Sito interessante: www.missione1agosto.org/it/