AI
Millevoci

La custodia e la dignità della persona umana nel tempo dell’Intelligenza Artificiale

  • Oggi
  • 55 min
  • Antonio Bolzani
  • iStock
Scarica

Ogni giorno l’Intelligenza Artificiale ci offre uno spunto: perché se ne parla così tanto e, soprattutto, perché l’IA ha un ruolo sempre più importante -potremmo dire un potere quasi invasivo e allargato- nel dibattito pubblico? Potremmo fare un passo indietro per riportare quanto scriveva, nei giorni scorsi, sul sito della RSI il collega della nostra redazione culturale Paolo Rodari: «Un gesto destinato a lasciare un segno nella storia della Chiesa e nel dibattito globale sull’intelligenza artificiale. Leone XIV presenta oggi -era lo scorso 25 maggio- “Magnifica Humanitas”, la sua prima Enciclica, firmata il 15 maggio nel 135° anniversario della “Rerum Novarum”. Come Paolo VI che, nel celebre discorso all’ONU del 4 ottobre 1965, evocò Terenzio dicendo che nulla di ciò che è umano poteva essergli estraneo, anche Leone compie di fatto lo stesso gesto. Ricorda che la Chiesa rimane esperta di umanità, chiamata a discernere ogni epoca a partire dall’uomo e per l’uomo. Si tratta di un testo che affronta la «custodia della persona umana nel tempo dell’IA» e che, per toni e contenuti, supera i confini dottrinali per entrare nel cuore delle tensioni geopolitiche contemporanee». Il messaggio è dunque chiaro: l’Enciclica, scrive ancora Rodari, «è un appello a orientare la tecnologia verso giustizia e comunione, rifiutando una logica puramente efficientista». Leone avverte che l’IA «non è moralmente neutra» e che la dignità della persona rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione. La tecnologia, scrive, «assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola», e per questo va guidata da criteri di corresponsabilità e sussidiarietà. Con la sua Enciclica sull’IA, Papa Leone XIV richiama la necessità di porre la tecnologia al servizio della dignità umana e del bene comune: si tratta di una nuova “questione sociale” capace di incidere sul lavoro, le relazioni, le decisioni pubbliche e politiche e i conflitti. L’appello è a non ridurre l’uomo a criteri di efficienza e calcolo e a “disarmare” l’Intelligenza Artificiale, sottraendola a logiche di dominio, guerra e esclusione. Partendo da questa importante presa di posizione geopolitica del Pontefice che commentiamo con un esperto teologo, oggi spaziamo e divaghiamo anche nell’universo dell’Intelligenza Artificiale dando un’occhiata ad alcune notizie delle ultime settimane. Ad esempio: i grafici sono preoccupati per l’appiattimento totale delle immagini: sempre più volantini promozionali e pubblicitari creati con l’IA non spiccano per originalità e creatività. Sono tutti molto simili e uguali, oramai omologati e standardizzati. Poi i media ci hanno riferito che molti giovani non apprezzano particolarmente l’Intelligenza Artificiale: per quali motivi? Un altro argomento di rilievo riguarda i consumi energetici enormi e gli impatti sulle emissioni di CO2 e sull’uso del territorio dell’Intelligenza Artificiale. L’intelligenza artificiale rischia di diventare un problema ambientale globale. Entro il 2030 consumerà l’acqua necessaria a 1,3 miliardi di persone (pari all’intera popolazione dell’Africa subsahariana), e 945 terawattora di elettricità (il triplo di quella usata da 650 milioni di persone tra Pakistan, Bangladesh e Nigeria). A lanciare l’allarme è il rapporto dell’ONU Costo ambientale del consumo energetico dell’IA: impronta di carbonio, acqua e suolo. Lo studio evidenzia come l’intera filiera dell’IA necessiti di linee guida: dalla costruzione dei data center all’uso quotidiano, fino ai rifiuti elettronici.

Sono ospiti: Alessandro Longo, giornalista specializzato in nuove tecnologie e direttore di Agendadigitale.eu e Markus Krienke, professore ordinario di filosofia moderna ed etica sociale presso la Facoltà di Teologia di Lugano e direttore della Cattedra Rosmini.

Scopri la serie

Correlati

Ti potrebbe interessare