La democrazia del sorteggio, un modo diverso di concepire le elezioni

Con Antonio Bolzani

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Sfiducia, disinteresse e assenteismo verso le elezioni e la partecipazione democratica alle votazioni: se ne parla spesso e, soprattutto, si stanno cercando delle possibili soluzioni e dei rimedi concreti per ridare spessore alla responsabilità politica e per rispondere a quella che molti definiscono la crisi delle istituzioni. “Lavori in corso” potremmo dire, o meglio riflessioni in corso per rivitalizzare il dibattito pubblico e per ovviare al crescente distacco verso la democrazia elettorale. Tra le proposte, spicca la democrazia del sorteggio, un’idea apparsa già agli albori della democrazia, ad Atene, dove si eleggeva estraendo a sorte. Su questo tema, relativamente nuovo alle nostre latitudini, ci soffermiamo nella puntata odierna, spiegando nei dettagli di cosa si tratta e come si sta sviluppando. In sintesi: è meglio la sorte o il voto? Il sorteggio può rigenerare e rilanciare la democrazia parlamentare e rappresentativa? Il sorteggio può stimolare la partecipazione dei cittadini alla vita politica e colmare la distanza che li divide dai rappresentanti eletti? In questo ambito cosa si sta facendo in Svizzera? E chi se ne sta occupando? A queste e ad altre domande rispondono gli ospiti di Millevoci.

Sono ospiti:
Nenad Stojanovic
, professore al Dipartimento di scienze politiche e relazioni internazionali all’Università di Ginevra
Nadia Urbinati, accademica, politologa e giornalista italiana. Professoressa di scienze politiche alla Columbia University di New York. Si occupa come ricercatrice del pensiero democratico e liberale contemporaneo e delle teorie della sovranità e della rappresentanza politica
Chino Sonzogni, responsabile per la Svizzera italiana di “La gioventù dibatte
Ferruccio D’Ambrogio, specialista in problemi di sviluppo e membro di comitato dell’Associazione “Cittadini per il territorio del Locarnese”