Con le temperature estive sempre più critiche e costantemente al rialzo, anche i corsi d’acqua, soprattutto i laghi, i laghetti e i fiumi, diventano sempre più caldi: come stanno i pesci? Riescono a sopravvivere? Si spostano in profondità o riescono a trovare delle zone d’acqua più fresche? Quali sono le specie ittiche più a rischio? I periodi di siccità e le ondate di calore non rappresentano più degli eventi eccezionali, ma sono una realtà con cui dobbiamo sempre più spesso confrontarci. Già da marzo, in vaste zone della pianura svizzera i livelli delle falde acquifere erano nettamente inferiori alla media pluriennale. Numerose sorgenti erogano conseguentemente meno acqua e i piccoli corsi d’acqua hanno una portata eccezionalmente bassa e perfino i grandi fiumi stanno perdendo sempre più il loro effetto rinfrescante. Cosa si può fare? Quali possono essere i rimedi e le misure per cercare di contenere un problema che occupa e preoccupa sempre più gli esperti scientifici, le autorità politiche e i pescatori? Ne abbiamo parlato con Paolo Moccetti, ricercatore in Limnologia presso l’Istituto scienze della Terra, Ricerca e Innovazione della SUPSI.
Spazio anche alla Coppa del Mondo di calcio maschile ma ben poco femminile, nonostante l’allargamento della manifestazione e l’interesse di tutti e tutte: quale ruolo e quale presenza hanno allora le donne in questo evento che appare poco interessato alle questioni di genere? Arbitre, telecroniste e dirigenti: sono sufficienti alcune timide aperture o “concessioni di facciata”, peraltro controbilanciate da esempi poco virtuosi e dai soliti luoghi comuni, per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sui temi della “femminilità” presente nella nostra società, nello sport e, in svariati modi, negli stessi Mondiali? Ne abbiamo parlato con le colleghe giornaliste Isabella Visetti della RSI e Marialaura Scatena, esperta di questioni di genere nello sport.
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