Possono mostrarcelo gli artisti, quel che non si vede ce lo raccontano gli scienziati o gli scrittori. E se l’ arte incontra la scienza possiamo avere un’altra opportunità di comprensione, e se l’ arte incontra la letteratura, possiamo trovare una nuova strada per esplorare l’intangibile, il non visibile a prima vista. È quel che fa da decenni l’artista svizzera trapiantata in Norvegia, Samoa Remy che dopo attente ricerche scientifiche storiche ed antropologiche crea installazioni che parlano del nostro vivere degli esseri umani e della terra che abitiamo, tra materia ed antimateria tra particelle in movimento ed altre in decadenza.
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