Agenda scolastica della Svizzera italiana 2020-2021 (2020) (ti.ch)

Quella verde… agenda scolastica che fa dibattere

Con Antonio Bolzani

  • Stampa
  • Condividi
  • a A
 

Nemmeno il tempo di ripartire con l’anno nuovo, già tra molte difficoltà, incognite e incertezze, e la scuola ticinese si è già subito confrontata con la prima polemica sollevata da coloro che ritengono che l’agenda scolastica, il cosiddetto diario, improntato quest’anno sull’emergenza climatica e ambientale, sia smaccatamente di parte e fazioso.

Addirittura è scattata pure un’interpellanza al Consiglio di Stato, firmata da alcuni deputati di vari partiti, nella quale si scrive che "sfogliando l’agenda scolastica 2020/2021 si rimane esterrefatti dall’impostazione e dal taglio che viene dato al tema dell’ambiente e ad altri temi in essa contenuti. Non è un’esagerazione affermare, come diverse famiglie hanno già segnalato, che pare di avere tra le mani il manifesto di una precisa corrente politica! Emblematica è la prima pagina che si commenta da sé".

Non sono ovviamente mancati coloro che, invece, hanno subito reagito di fronte all’atto parlamentare e alle diverse proteste sull’agenda, evidenziando come il diario dia semplicemente continuità a una riflessione in corso che ha unito scuole e piazze in tutta l’Europa e che non si fa altro che ribadire l’importanza di un problema che è drammaticamente e concretamente nostro; dei nonni, dei genitori, dei giovani, dei politici e degli insegnanti.
 

Secondo voi l’agenda scolastica è parziale, presentando un “pensiero unico”, oppure tratta un tema trasversale a tutti e che, considerata la sua urgenza, merita spazio di riflessione anche su uno strumento di lavoro come il diario?

Ospiti:
Paolo Pamini e Edo Pellegrini, contrari,
Aurelio Sargenti e Samantha Bourgoin, favorevoli all’agenda