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Un San Valentino in solitaria, tra scelta di vita, costrizione e opportunità da cogliere

Con Antonio Bolzani

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14 febbraio, San Valentino, ovvero la festa degli innamorati: noi oggi però, con una scelta che va controcorrente, non vogliamo soffermarci sulle coppie e sulla loro vera o presunta felicità ma su coloro che, per scelta di vita, costrizione, comodità o opportunità da cogliere, vivono da soli.

La domanda centrale della discussione è cosa accomuna davvero i single: esiste, insomma, un minimo comun denominatore tra loro? C’è chi sostiene che essere single sia peggio che stare in un’ottima coppia, ma che sia sicuramente meglio che vivere all’interno di una coppia brutta o mediocre. Siete d’accordo? Poi, la donna sola è veramente molto diversa dall’uomo solo? E l’età quanto conta? Le esperienze passate quanto sono decisive e determinanti sulla scelta di vivere da soli o in coppia?
Ne parliamo, ascoltando anche i vostri punti di vista, con gli ospiti.

Ospiti:
Pamela Borelli, sessuologa, psicologa e psicoterapeuta
Marco Mattioli, fondatore e coordinatore del sito Vado a vivere da solo
Zaira Di Mauro, psicologa e psicoterapeuta