Sciatore sepolto sotto due metri di neve (polizia Vallese)

Valanghe e incidenti sulle piste: quando sciare diventa rischioso

Con Antonio Bolzani

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A fine dicembre una valanga è scesa su una pista da sci nel comprensorio di Andermatt, nel canton Uri, travolgendo sei persone per fortuna senza danni importanti; durante le vacanze di Natale sulle piste di Lenk e di St.Moritz-Corviglia hanno perso la vita due sciatori, una bimba di quattro anni ed un uomo di 57 anni scontrandosi con altri due sciatori. Il tema della sicurezza sulle piste da sci è quindi ritornato prepotentemente alla ribalta.

Le insidie e i rischi per gli sciatori sembrano siano aumentati nel corso degli ultimi anni a causa sia di un affollamento ritenuto eccessivo di certi comprensori sciistici in determinati periodi dell’inverno sia per le colate di neve che possono distaccarsi, improvvisamente e imprevedibilmente, in seguito al passaggio di un singolo sciatore e raggiungere poi dimensioni importanti. Se a ciò aggiungiamo l’imprudenza, lo scarso buon senso e le velocità troppo elevate di certi sciatori si possono ben intuire i timori di chi vorrebbe sciare in condizioni sicure.

Su questo tema ci soffermiamo nella puntata odierna di Millevoci.

Ospiti:
Marco Gaia, responsabile del Centro regionale sud di Meteo Svizzera
Giovanni Kappenberger, glaciologo
Daniele De Giorgi, vicepresidente di Swiss Skipatrol, l’Associazione dei capi di sicurezza e dei pattugliatori

 

Istituto WSL per lo studio della neve e delle valanghe SLF - Manto nevoso