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Passaggi

Parole dei giovani, cinema svizzero e storia corale

  • Ieri
  • 44 min
  • Loriana Sertoni
  • KEYSTONE/Anthony Anex
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A Passaggi, una puntata che ha intrecciato linguaggio, cinema e musica per raccontare come la cultura, in tutte le sue forme, continui a riflettere e modellare la società.

lo sguardo si è posato su linguaggi, cultura e memoria collettiva, attraversando mondi solo in apparenza lontani tra loro.

Si è partiti dalla parola “chill”, eletta parola giovane dell’anno 2025. Un termine ormai entrato stabilmente nel linguaggio delle nuove generazioni Alpha e Z, scelto nell’ambito di un’iniziativa che ha coinvolto direttamente i ragazzi.

Spazio poi al cinema con il ritorno, a fine gennaio, delle Giornate cinematografiche di Soletta, giunte alla loro 61ª edizione. Dal 21 al 28 gennaio, Soletta si conferma punto di riferimento per il cinema svizzero e luogo d’incontro tra pubblico, autori e professionisti del settore. A raccontarlo è stato Alessandro Bertoglio.

Infine, uno sguardo alla storia culturale del Paese attraverso la ricerca della musicologa Caiti Hauck, che ha studiato la vita corale nelle città di Berna e Friburgo. Tre cori maschili hanno avuto un ruolo determinante nello sviluppo politico della giovane Svizzera, un’eredità oggi raccontata in modo originale attraverso un fumetto scientifico, capace di unire rigore accademico e divulgazione.

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