SEIDISERA Magazine, Angelica Arbasini
SEIDISERA Magazine

Perché non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina?

  • Ieri
  • 21 min
Scarica

Sara Catella ci presenta il suo nuovo libro: “Perché non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina”, edito da Casagrande. Una donna sale in macchina e si mette in viaggio, diretta a sud. Conosce il percorso: l’ha compiuto più e più volte da bambina, tra gli anni Ottanta e Novanta: figlia di madre svizzera e padre italiano, ogni estate lasciava il Canton Ticino con i nonni paterni per passare le vacanze nella loro terra d’origine, l’Abruzzo. Ripetendo, adulta, quel percorso, in lei riaffiora un mescolarsi di impressioni infantili legate a due culture e due paesi: il gusto dei gelati con panna, il sentore pungente del sapone fatto in casa mescolando olio d’oliva, soda caustica e cenere; sottovesti e grembiuli avvinghiati intorno al corpo della bisnonna; la superficie lucida delle fotografie di famiglia scattate poco prima della sua nascita: «Sono le immagini della mia infanzia anche se io non ci sono». E in effetti nel corso del suo viaggio la donna prende co-scienza di quanto profondamente si venga plasmati da una storia famigliare che si è svolta in gran parte prima e senza di noi, al punto che sente risuonare dentro di sé il dolore dei nonni costretti a emigrare, gli aspri insegnamenti sulla maternità e il corpo femminile ricevuti da madre, nonne e bisnonne, l’impulso a tramandare delle antenate, impulso che in lei si trasforma in scrittura. Attraverso un inventario di oggetti rievocati sul filo dei cinque sensi, Sara Catella ci cala dentro la sua infanzia, con un racconto autobiografico.

Scopri la serie

Correlati

Ti potrebbe interessare