C'era una volta.. Schwangau!

a cura di Elizabeth Camozzi

venerdì 08/06/18 09:05

C’era una volta. È il modo giusto per cominciare a parlare di questo viaggio. Sì, c’era una volta e c’è ancora. Si chiama Schwangau ed è un piccolo paese nel sud-ovest della Baviera (a poco più di un'ora e mezzo da Monaco), situato nell’Algovia orientale e formato da circa 3’400 abitanti.  Una località che si trova a 800 metri d’altezza e che, spesso, si raggiunge proprio per sentirsi come in una favola.

Il motivo è presto detto: qui ci sono i famosissimi castelli di Ludwig, soprannominato anche der Märchenkönig: il re delle fiabe, perché è a lui che si deve l’edificazione del castello di Neuschwanstein, mentre al padre Massimigliano II di Baviera, la costruzione del castello di Hohenschwangau.

 

Ma ci torneremo tra poco, perché anzitutto parliamo del paesino che accoglie queste magnificenze. Il nome Schwangau è costituito dall'unione tra le parole Schwan ossia cigno e Gau che in italiano possiamo tradurre come ‘contea, territorio, zona’; letteralmete il nome di questo paese significa, dunque, "contea del cigno". E il cigno, è un elemento importante dato che lo ritroviamo anche nel nome del famoso castello di Neuschwanstein, con il possibile significato di ‘Nuova pietra del Cigno’, o meglio ancora ‘Nuova roccaforte del Cigno’.

Il castello di Neuschwanstein  è senza dubbio l’attrazione turistica tedesca più famosa nel mondo, probabilmente anche grazie al fatto che in molti lo associano ai film d’animazione della Disney, che già dagli anni '50 lo ha preso a modello per alcune delle sue fiabe. Un luogo talmente amato che, in estate,  dai qui passano circa seimila persone ogni giorno.

 

A circa 1 chilometro di distanza (da fare esclusivamente a piedi o in biciletta), si arriva poi anche al castello di Hohenschwangau: castello edificato dal padre di Ludwig, Massimiliano II, quale residenza estiva della famiglia reale bavarese. Nonostante sia molto meno sontuoso di quello di Neuschwanstein,  anche questo castello normalmente affascina chi lo visita; costruito in stile gotico su una struttura preesistente del XII secolo, tra il 1832 e il 1836, ai suoi interni sono racchiusi quadri d’epoca, pareti completamente affrescate e mobilio in stile Biedermeier.

Dietro il castello c’è poi anche il grande lago Alpsee, dalle acque cristalline, che merita sicuramente una visita e una pausa per godersi la natura circostante.

 

In questa zona, in effetti, per gli amanti della natura c’è moltissimo da fare e da vedere. Questa parte della Baviera non a caso è rinomata anche per i suoi paesaggi incredibili, in modo particolare percorrendo la Romantische Strasse: lunga circa 370 chilometri, questa strada offre un maestoso panorama delle Alpi bavaresi vicino a Füssen, per arrivare poi alla dolce Valle del Meno.

 

Normalmente Füssen, vicinissima a Schwangau, venendo dalla Svizzera è proprio il punto di partenza per questo percorso romantico. Si tratta di una bellissima città dalla  storia millenaria,  con  un incantevole centro storico e con una posizione straordinaria. Qui s’incrociano quattro vie di comunicazione di grande rilievo: la via fluviale del Lech, appunto la Strada Romantica, la Strada tedesca delle Alpi e la romana Via Claudia Augusta, in passato importante arteria commerciale tra l’Italia settentrionale ed Augusta Vindelicum, l’attuale Augsburg, allora capitale della provincia romana della Rezia.

 

Infine, per una vista mozzafiato dei castelli e delle bellezze naturali, il consiglio è quello di salire in funivia sul Tegelberg, una montagna alta 1700 metri circa, la cui partenza è situata proprio nel paese di Schwangau. Una volta in cima, si possono poi intraprendere delle belle passeggiate e, per chi pratica questo sport, fare anche un viaggio in parapendio.

Ci guida e accompagna in questo viaggio Jeanne Perego, giornalista e corrispondente dalla Germania.

 

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