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I 900 anni del monastero di Engelberg

a cura di Elizabeth Camozzi

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Engelberg: un paese alpino della Svizzera centrale, situato a circa 1000 metri d’altitudine, reso celebre anche dal suo monastero benedettino, enclave del Canton Obvaldo dentro al terrritorio del Canton Nidvaldo.  Il monastero venne fondato nel 1120 dall’abate Adelelmo, giunto dall’abbazia di San Biagio nella Foresta Nera, grazie ad una donazione di Corrado di Sellenbüren (Zurigo). Il convento ha iniziato la sua attività il primo di aprile dello stesso anno e, fino al 1615, ospitava sia monaci, sia monache, trasferite poi a Sarnen (OW).

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Un luogo paradisiaco che giace nella valle omonima, interamente circondata da montagne la cui sommità è ben rappresentata dal Monte Titlis, che supera i 3200 metri d'altezza; questa particolare conformazione geografica ha quindi protetto la valle, che per secoli fu una Signoria ecclesiastica sovrana indipendente, alleata della Vecchia Confederazione.

Un paesaggio vergine che sarà scoperto, turisticamente, soltanto nel 1800, forse anche grazie alla pubblicazione a fine 1700 del Voyage Pittoresque o Tableaux de la Suisse, mastodontica pubblicazione costituita da centinaia di scritti e di tavole incise su rame che mostrano la Svizzera proprio al tempo dell’Antica Confederazione, voluta dal barone originario di Zugo Beat Fiedel Zurlauben

(Francesco Cerea )

La storia della valle, del borgo e del monastero di Englelberg si confondono in un tutt’uno armonioso e, in occasione del novecentesimo anniversario dalla sua nascita, vogliamo tracciarne i punti salienti, grazie allo storico Francesco Cerea, direttore culturale dell’Associazione I Borghi più belli della Svizzera.

BUONO A SAPERSI:

Festeggiamenti 900 anni del monastero di Engelberg

Talmuseum

Grafenort

Caseificio di Engelberg

Ringraziamenti speciali:

- Christian Meyer, Abate in carica al monastero

- Nicole Eller Risi, Direttrice del museo di Engelberg

- Michael Blatter, Curatore dell’esposizione “Feuer”

- Maya Murer, Gerente della Herrenhaus di Grafenort