L'oro bianco tra Marsala e Trapani

a cura di Elizabeth Camozzi

venerdì 15/06/18 09:05

Il nostro viaggio ci porta nel mar Mediterraneo, nella costa ovest della Sicilia. Siamo nel libero consorzio comunale di Trapani, conosciuta come la Città del Sale e della Vela. In effetti, nel tempo qui si è sviluppata una fiorente attività economica legata, appunto, all'estrazione e al commercio del sale.

Questo è quindi il luogo ideale se avete voglia di fare un giro sulla luna anche se non siete astronauti. Il motivo è semplice: le numerose dune di sale, bianchissime e luccicanti, e le basse saline che, insieme, restituiscono davvero l’idea di camminare in un paesaggio lunare.

 

Si tratta di spettacolari bacini di sale che si sono formati in seguito all’evaporazione dell’acqua marina, che fiancheggiano la strada costiera che da Trapani conduce a Marsala. In generale, qui tutto ruota attorno al mare da generazioni: la gente del posto vive di tonno, di raccolta di coralli e, naturalmente, di produzione di sale.

In particolare noi ci spostiamo nelle Saline della Laguna a Marsala, un territorio unico di fronte all’isola di Mothia, lungo la famosa “via del sale”. Qui si trovano il Mulino d’Infersa in cui andare alla riscoperta della storia e della tradizione delle Saline “Ettore e Infersa”.

Un luogo dall'importantissima valenza di tipo naturale e biologico: un'incredibile fauna e flora, e una ricchissima vegetazione, sia nei pressi delle saline, sia all'interno dello stesso reticolato di vasche che le compongono. Infatti, viste le tecniche utilizzate (tradizionali e in uso da secoli) e vista la particolare forma della costa formata da lagune e da pantani costieri, i bacini costituiscono un ambiente che ospita una biodiversità incredibile: dai batteri ai pesci, dai molluschi agli uccelli. Per questi ultimi, in realtà, le saline sono un vero e proprio paradiso e, in autunno come in primavera, diventano un'area importantissima di sosta per migliaia di uccelli durante la loro migrazione. Si stima che siano 208 le specie presenti: fenicotteri, aironi bianchi e falchi di palude, solo per citarne alcuni. Una zona quindi che risulta essere particolarmente interessante anche a livello ornitologico. 

 

 

Lo scopo principale delle saline non è comunque da tralasciare, dato che la produzione del sale è in costante aumento: circa di 100.000 tonnellate di sale ogni anno ricavate dalle saline situate su tutto il litorale. Montagne e montagne di sale, la cui magnificenza e bellezza si colgono soprattutto con le luci e con i colori del tramonto: quando, ognuna delle vasche, assume una tonalità diversa, passando dal rosa intenso al rosso e al dorato.

 

Riscopriamo storia, tradizioni e possibilità di visita con Adele Occhipinti, comproprietaria delle Saline Ettore e Infersa.

 

 

BUONO A SAPERSI:

-Esperienze e attività in Salina

- Isola di Mothia

- Isola Lunga

 

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