(iStock)

Viaggio nella storia dell'ospitalità

a cura di Elizabeth Camozzi

  • Stampa
  • Condividi
  • a A
 

Nelle società primitive l’ospitalità non era ancora una professione, ma piuttosto una forma di relazione tra persone con significati diversi: essa instaurava rapporti di scambio e relazioni politiche, ammantandosi di valori sacrali. La parola "ospite" deriva dal latino hospes, che a sua volta condivide la radice con hostis, ossia nemico: il primo indica uno straniero "favorevole", il secondo uno "ostile". L’ospitalità è un rapporto che si stabilisce fra due persone: una che accoglie un’altra all’interno di un proprio spazio privato (che sia una casa, un Paese o un territorio).

Nelle società contemporanee siamo abituati a distinguere tra un’ospitalità privata e gratuita ed una remunerata e pubblica, che si svolge in alberghi, strutture di ristorazione e via di seguito; nelle società più antiche, invece -e ancora oggi in quelle più arcaiche- l’ospitalità era gratuita. Tuttavia, il rapporto di ospitalità era reciproco: chi era stato ospitato doveva ricambiare, trasformando il gesto dell’ospitalità in un rapporto di scambio. È importante sottolineare che il concetto di ospitalità riusciva a prevalere su un altro concetto, fortissimo nelle società primitive, che era il timore e l’ostilità nei confronti dei non appartenenti alla comunità. Con l’ospitalità, opposta alla guerra, si può dire che iniziò il confronto fra culture diverse.

(iStock)

Al tempo odierno, in cui vi è una pandemia in corso, ci viene chiesto di rimanere nelle nostre abitazioni, di avere il meno contatti possibile e di ridurre gli spostamenti, ma il tema dell’ospitalità, del ricevere e soprattutto del darsi all’altro, è diventato ancora più forte: chi si adopera per portare la spesa a coloro che, per la loro salvaguardia, è meglio che non si rechino nei negozi, chi dona soldi o materiale sanitario come mascherine e guanti, chi riconosce e applaude più forte il grande lavoro di tutti coloro che sono in prima linea durante questa emergenza di coronavirus; insomma, ci sono tante forme di altruismo e anche di ospitalità, che sono nate sul nostro territorio e nel mondo intero.

Facciamo quindi un percorso a ritroso nel tempo e nello spazio, per conoscere i primi segni di questo slancio verso l’altro, grazie alle spiegazioni di Prof. Francesco Cerea, docente a contratto di Storia dell’Ospitalità all’Università Europea di Roma.

Citazioni:

- Mito Filemone e Bauci (Le Metamorfosi, Ovidio)

- L'Odissea, di Omero

- Grand Tour settecentesco

- Breve storia delle guide turistiche

- Locanda della Vacca (Roma) di Vannozza Cattanei