Tracce ricorda il genocidio armeno del 1915, una tragedia a lungo negata. Ripercorriamo il difficile cammino verso il diritto di voto alle donne in Svizzera, tra resistenze e cambiamenti culturali. Dalla terra si passa all’acqua con il sensazionale ritrovamento del vascello Wasa, emerso dopo tre secoli come straordinaria testimonianza del Seicento europeo. Infine, dagli archivi riappare la voce di Giulio Rodotà, figura sfuggente e narratore del suo tempo, esempio di come anche le tracce “minori” possano restituire un’epoca.
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