Era il 1973 quando Dolly Parton scrisse questa ballata come addio al suo mentore Porter Wagoner. Un gesto di gratitudine che divenne subito un successo: nel ’74 la canzone vola al primo posto nelle classifiche country. Dolly la reincide nel 1982 per il film The Best Little Whorehouse in Texas, e ancora una volta conquista la vetta. Curiosità: Elvis Presley voleva registrarla, ma Dolly rifiutò di cedere i diritti. Poi, nel 1992, Whitney Houston la trasforma in una power ballad per The Bodyguard: risultato? 14 settimane al numero uno negli Stati Uniti, oltre 24 milioni di copie vendute e un Grammy. Da ballata country a inno universale d’amore, “I Will Always Love You” è una delle canzoni più iconiche di sempre. E sì, tra le cover celebri c’è Linda Ronstadt e tante star come Jennifer Hudson e Kelly Clarkson che l’hanno reinterpretata. Una storia che continua a far battere i cuori.
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