Chuck Berry pubblica nel 1958 “Sweet Little Sixteen”, diventata un classico del primo rock’n’roll. Nel 1963 Brian Wilson dei Beach Boys riprende melodia e struttura del brano per creare “Surfin’ U.S.A.”. La somiglianza è così evidente che si parla di vero e proprio plagio. La disputa finisce in tribunale e i diritti della canzone vengono assegnati a Chuck Berry. I Beach Boys scopriranno solo anni dopo che il loro manager aveva ceduto i diritti senza dirlo. Il caso resta un simbolo del confine sottile tra ispirazione e copia nella musica pop.
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