Da una parte quella che in questi casi viene definita una finale anticipata, dall’altra una sfida tra le due squadre che più di altre vogliono cancellare lo stigma di eterne perdenti. È questo il menù delle semifinali di Champions League, che si aprono stasera con PSG-Bayern Monaco e proseguono domani con Atletico Madrid-Arsenal (in diretta su RSI LA2 e in streaming a partire dalle 20h30) e la prossima settimana con i match di ritorno.
I parigini hanno un bilancio deficitario con i bavaresi nella storia recente. Dopo la sconfitta nella finale del 2020 il PSG ha affrontato il Bayern sei volte nella massima competizione europea, riuscendo ad imporsi soltanto nei quarti dell’edizione 2020-21 a fronte di cinque vittorie dello squadrone tedesco. La truppa di Luis Enrique, oltre ad essere la detentrice della coppa dalle grandi orecchie, ha però anche ritrovato da qualche settimana fluidità e incisività nel proprio gioco, aspetti questi che le hanno permesso di eliminare agevolmente il Liverpool nei quarti e di ipotecare la Ligue 1. Gli uomini di Kompany hanno invece il titolo in Bundesliga già in tasca, ma soprattutto hanno una serie aperta di nove vittorie consecutive in tutte le competizioni, condite da bene 32 reti segnate.
Mercoledì saranno invece Atletico e Arsenal a prendersi la scena e, come si diceva, ad andare a caccia di un riscatto da trovare - per chi ci arriverà - nella finale di Budapest del 30 maggio. Per i Gunners sarebbe la seconda possibilità dopo la sconfitta del 2006 contro il Barcellona, ma il rischio di perdere tutto come il Bayer Leverkusen del 2002 è dietro l’angolo. Eliminati dalla FA Cup, sconfitti in finale nella Coppa di Lega, i londinesi rischiano di farsi scippare anche il campionato dopo essersi trovati con 9 punti di vantaggio sul Manchester City. Più abituati ad andare fino in fondo, i Colchoneros vivono in Patria all’ombra di Real Madrid e Barcellona. Ed anche in Champions le due finali perse nel 2014 e nel 2016, già sotto la guida di Diego Simeone, sono state proprio contro i rivali cittadini. Ma l’aver superato ai quarti i Blaugrana e vedere i cugini fatti fuori dal Bayern, potrebbe dare il giusto input per dirsi: “Questa è la volta buona”.

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Rete Uno Sport 28.04.2026, 09:30
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