Chiuda l'articolo, esperti di golf esclusi, chi conosceva il nome di Albane Valenzuela prima dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Già, state ancora tutti leggendo, perché nonostante se ne sia parlato spesso durante le Olimpiadi, pochi sanno qualcosa in più di questo talento che compete sotto la bandiera rossocrociata, la più giovane convocata da Swiss Olympic per il Brasile: "Il 2016, con in particolare le Olimpiadi, è stato davvero speciale. Ho accumulato tante esperienze straordinarie in quest'anno sabbatico, con pure tanti risultati interessanti. Ho capito che adoro il golf e la competizione".
Una curiosità che nasce dalla sua bella prestazione ai GO sudamericani, 21a nonostante fosse una dilettante in mezzo a tante scafate professioniste, e dal suo nome esotico per le nostre latitudini. E in effetti la teenager vanta ben quattro nazionalità: quella messicana del papà, quella francese della madre, quella statunitense di nascita (New York) e quella elvetica per residenza a partire dai 5 anni di età. "Mi sento molto bene in Svizzera e nella Federazione nazionale. Sono fiera di questi colori", ha tenuto a sottolineare.
"Se sono qui oggi è perché non ho mai bruciato le tappe facendo tutto al momento giusto"
Albane Valenzuela
Qualche apparizione tra le grandi, con due piazzamenti nelle prime cinque a tornei su invito, l'hanno proiettata tra le future stelle della disciplina. Ma la ginevrina ha le idee in chiaro e pianifica a lungo termine, visto che nei suoi obiettivi c'è quello di passare tra le professioniste nel 2019, una volta terminati gli studi universitari a Stanford, in California. "Mio padre ci ha sempre tenuto a trasmettermi certi valori, con obiettivi da raggiungere tramite il lavoro e la disciplina. Gli studi sono uno di questi".
Il servizio di Giordano De Lucia con Albane Valenzuela (Rete Uno Sport Magazine 26.09.2016)
RSI Sport 26.09.2016, 18:21
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