Quando mancavano pochi giorni alla chiusura di queste Olimpiadi, si pensava che per una volta non dovessimo sentir parlare di doping. E invece anche l'appuntamento di Sochi è stato macchiato con tre casi appurati di illecito.
Il più clamoroso riguarda la biatleta tedesca Evi Sachenbacher-Stehle, che in questi Giochi ha colto due quarti posti, nella 12,5km con partenza in massa e nella staffetta mista. La germanica, ex fondista, vanta però anche due titoli olimpici nella sua vecchia disciplina con l'oro nello sprint a squadre a Vancouver e con la staffetta 4x5km a Salt Lake City. Già a Torino 2006, però, la Sachenbacher era stata sospesa dalla competizioni per cinque giorni a causa dell'ematocrito troppo alto.
È stato pizzicato anche il bobbista italiano William Frullani, il quale è risultato positivo a causa di un integratore acquistato negli Stati Uniti via internet. L'atleta azzurro - che dovrebbe incappare solamente in una nota di biasimo - è stato comunque subito sospeso dal CONI. Il terzo caso riguarda una fondista ucraina, della quale ancora non si conosce il nome.
Intervista a Raul Nicoli
RSI Sport 22.02.2014, 16:19
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