Il Khalifa International Stadium, sede dei recenti Mondiali di atletica
Il Khalifa International Stadium, sede dei recenti Mondiali di atletica (Reuters)

Bulimia sportiva in salsa qatariota

Il paese arabo grazie a un potere economico senza eguali è protagonista nello sport

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Nell'antica Roma la locuzione latina "Panem et circenses" (pane e giochi) veniva utilizzata per spiegare le aspirazioni della plebe, del popolo e che l'imperatore cercava di assecondare. Oggi, e nel recente passato, l'emiro del Qatar sta rielaborando la citazione, portando nella penisola araba le più grandi manifestazioni sportive.

Tutto è iniziato con il ciclismo, volendo emulare il Tour del France, poi, in sequenza, tennis, motomondiale, pallanuoto e ginnastica, oltre ai recenti Mondiali di atletica. Alle porte, nel 2022, la manifestazione più importante di tutte: il Mondiale di calcio. Una vetrina, seppure virtuale, in cui potersi fare belli davanti al mondo intero. Cosa aspettarsi? Aldilà di tutto sarà una competizione di qualità, dato che si giocherà tra novembre e dicembre, nel momento di massima forma dei calciatori. Una bulimia sportiva figlia di un potere economico senza eguali, a dispetto, forse, dell'etica.

 
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