L'ultima votazione condotta da Jacques Rogge prima di abbandonare la testa del CIO ha designato in qualità di città olimpica del 2020 Tokyo. La capitale giapponese nell'urna di Buenos Aires ha avuto la meglio sulla sorprendente Istanbul e sulla delusa Madrid. La città faro del Sol Levante aveva già ospitato i Giochi nel 1964.
La candidatura asiatica ce l'ha fatta nonostante i dubbi presenti fino all'ultimo a proposito dei rischi di incidenti nucleari nell'arcipelago. Del caso di Fukushima si è discusso fino a pochi minuti prima della votazione finale. A sedurre i 95 delegati è stata probabilmente l'organizzazione compatta. Secondo i meticolosi piani nipponici, i Giochi si svolgeranno nel raggio di pochi chilometri.
Madrid è stata la prima candidata ad essere eliminata, un risultato a sorpresa nel primo giro delle votazioni. Per la Spagna è una sconfitta durissima. La capitale aveva infatti già perso le elezioni per le Olimpiadi sia del 2012 (vinse Londra) sia del 2016 (Rio de Janeiro). Si tratta quindi della terza sconfitta di fila.
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