Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) si è espresso in merito all'analisi pubblicata dall'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA), dichiarando che prenderà "tutte le misure e le sanzioni necessarie per quanto riguarda l'eventuale ritiro e riassegnazione delle medaglie olimpiche" agli atleti che hanno fatto uso di sostanze illecite i cui nomi sono stati resi noti nel documento pubblicato lunedì.
"Il CIO ha chiesto alla IAAF di avviare procedimenti disciplinari contro tutti gli atleti, allenatori e dirigenti che hanno partecipato ai Giochi Olimpici e sono ora accusati di doping nel rapporto della Commissione indipendente", si legge nel comunicato.
Il CIO ha inoltre detto la sua anche in merito alle Olimpiadi di Sochi del 2014: "I risultati dei test antidoping sono credibili, ma saranno riesaminati". Nella bufera, come emerso, c'è la Federazione russa, accusata di avere agevolato le pratiche illecite e di avere sabotato l'edizione 2012 dei Giochi, disputatisi a Londra.
Allo stesso tempo, il CIO chiede a WADA e alla Federazione Internazionale di Atletica (IAAF) di proteggere gli atleti puliti e di ristabilire la fiducia. Come prima misura, l'ex presidente della IAAF Lamine Diack è stato sospeso dal ruolo di membro onorario del Comitato. Si è dimesso inoltre Grigori Rodchenkov, il direttore del laboratorio antidoping di Mosca. La WADA gli ha revocato l'accredito.
Doping, lo scandalo russo
