di David Conti
Che Cologna potesse vincere più di una medaglia d’oro olimpica era scontato, o almeno tutti noi ci saremmo meravigliati se fosse stato il contrario. È vero, è facile dirlo adesso, ma i presupposti c’erano tutti. Sarà anche per questo motivo che le autorità della Val Monastero hanno deciso di chiudere le scuole solamente per un giorno, e non ogni volta che il grigionese sale sul podio. Chissà come se la saranno goduta i 162 bambini che sono stati invitati a usare il giorno di libero per praticare attività sportive…
«Ma adesso, come la mettiamo in Engadina?». È il primo pensiero che ci è balenato per la testa qui a Sochi. Oro di Viletta e argento di Gasparin: che giornata per gli amici grigionesi! Una tripletta da sogno, con i podi dei due engadinesi tutt’altro che scontati. Passi quello di Viletta che comunque in supercombinata ha già mostrato le sue qualità (vedi il quarto posto ottenuto quest’anno a Wengen), ma la medaglia d’argento di Selina non se l’aspettava nessuno (d’altronde è stata lei la prima ad ammetterlo). Tant’è che i colleghi romanci sono dovuti correre ai ripari, increduli nel vedere la “loro” atleta nelle prime posizioni. Tutti (o quasi) erano già al centro stampa di Krasnaya Polyana dedicata a Gorki, scrittore e drammaturgo.
Gorki, un sostantivo che in russo significa “amaro”, come lo sono i Giochi da qualche ora per i padroni da casa. Plushenko si è fatto male e se non è calato il sipario, poco ci manca. “Dultscha” è invece stata la giornata per Svizzera e Grigioni: anziché raclette e rösti, questa sera e domani a Casa Svizzera capuns e maluns per tutti!
