Un po' come il tennis anche l'atletica leggera avrà il suo ranking, ma non avrà un solo numero uno, bensì uno per disciplina. La IAAF ha deciso di rivoluzionare il sistema di qualificazione per le Olimpiadi, che avverrà principalmente in base alla nuova classifica mondiale introdotta a partire già dal 2019 e calcolata in base ai punti che verranno assegnati durante i vari meeting.
Già per i Giochi di Tokyo 2020 conterà quindi la posizione di ogni atleta nella graduatoria della sua disciplina o in alternativa il raggiungimento di un limite che verrà fissato col solo scopo di permettere l'accesso ad autori di "prestazioni straordinarie".
Questo nuovo sistema potrebbe rendere inutili i trials di qualificazione per nazioni come USA o Giamaica, nel caso in cui i tre migliori atleti di una delle due nazioni siano già automaticamente promossi dal ranking. Servirà inoltre a evitare esclusioni eclatanti come per esempio quella di Kendra Harrison, che aveva stabilito il record del mondo sui 100m ostacoli nel 2016, ma non era al via a Rio per aver chiuso i trials americani solo al sesto posto.
