Slittamento al 2021
Slittamento al 2021 (Reuters)

"Ci sono cose più importanti dello sport"

Gli sportivi elvetici sostengono la decisione di rinviare i Giochi Olimpici

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L'annullamento dei Giochi olimpici di Tokyo e il loro rinvio, ormai obbligato a causa del coronavirus, ha fatto felice la maggioranza degli atleti, che negli ultimi giorni avevano messo pressione sul CIO in questo senso. La decisione è quindi stata accolta di buon grado anche tra le stelle rossocrociate, nonostante una comprensibile delusione per la preparazione andata in fumo. "All'inizio mi sono sentita delusa, ma eravamo pronti a questa notizia. In questo momento ci sono cose più grandi e più importanti dello sport, come la salute", ha commentato Mujinga Kambundji.

Sulla stessa linea d'onda è Jérémy Desplanches: "Dal lato sportivo, mi dà fastidio, perché sono ad un livello mai raggiunto prima. Ma dall'altro lato, comprendo bene i motivi della decisione". Al nuotatore ha fatto eco Nicola Spirig, oro a Londra e argento a Rio nel triathlon, che a 38 anni non sa ancora se riuscirà a prendere parte all'Olimpiade nel 2021: "Sono felice che si sia fatta chiarezza e sostengo la decisione del CIO. La salute ha la massima priorità. Per quanto mi riguarda, parlerò con la mia famiglia e analizzerò la situazione con il mio team".

 

 
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