Dal nostro inviato a Zurigo Luca Steens
Lo avevamo conosciuto ai Mondiali di hockey di Berna e Kloten nel 2009, lo ritroviamo ora agli Europei di atletica di Zurigo nel 2014 più in forma che mai, dopo averlo visto spuntare qua e là in qualche meeting. Stiamo parlando di Cooly naturalmente, la mascotte che al di là del nome non certo pensato per il pubblico italofono, è in grado da sola di ravvivare l’atmosfera dello stadio quando gli atleti sono un po’ giù di corda o quando gli spettatori soccombono alla fatica. La simpatia della mucca più pazza della Svizzera fa ritornare il sorriso a tutti in un batter d’occhio, con le sue espressioni alla Usain Bolt, i suoi passi di danza e pure le sue prestazioni atletiche.
Già perché se per l’hockey si era soprattutto esibito in equilibrismi su tribune e affini, al Letzigrund ha trovato un parco giochi infinito, dove tutti gli atleti sono pronti a sfidarlo. Eccolo allora esibirsi nel salto in alto, nel lungo, e pure a cimentarsi con l’asta, superando i tre metri!
Il segreto? Tre artisti che arrivano chi dal circo, chi dal mondo dei mimi e chi dall’animazione nascosti sotto il costume di 7kg di peso (se non piove…), per produrre il quale ci vuole il lavoro di 5 persone per due mesi nell’azienda canadese specializzata in costumi per mascotte.
Sono otto i costumi confezionati per gli Europei di atletica, e dopo ogni utilizzo vengono lavati, per permettere a Cooly di sostenere, animare, festeggiare o consolare tutti con un buon profumo di ammorbidente ben lontano dalla versione in carne ed ossa…
La hall of fame di Cooly
Europei atletica, le prodezze di Cooly (14.08.2014)
RSI Sport 14.08.2014, 17:50
Legame con la trasmissione in diretta su LA2 degli Europei di Zurigo
