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I Giochi potenziati, quelli del doping, saranno presto realtà?

La folle idea di D’Souza: “Alcune sostanze sono accessibili e portano benefici”

  • 27 febbraio, 12:27
  • 27 febbraio, 15:56
D'Souza

Il promotore

  • Instagram/@aronpingdsouza

Dal principio assurda e pazza, la rivoluzionaria idea di Aron D’Souza di lanciare gli Enhanced Games sta facendo discutere da settimane. Lui, imprenditore australiano, promette che presto saranno realtà, alla faccia del CIO e dei principi etici che dovrebbero contraddistinguere il mondo dello sport. Ma cosa sono, nella pratica, i “Giochi potenziati”? Di fatto, una manifestazione sportiva aperta anche a coloro che assumono sostanze dopanti. Persone che, stando al promotore, “cancelleranno tutti i record mondiali, sbloccando il potenziale umano”.

Oggi i giovani credono nella scienza e nella tecnologia, la società cambia e bisogna adattarsi. I Giochi potenziati saranno realtà, che piaccia o meno al CIO.

Letta così sembrerebbe una follia, ma Aron D’Souza a questo progetto ci crede davvero. Ne ha spiegato i motivi, che sono alla base anche finanziari: “Per gli atleti le Olimpiadi sono sì un ottimo modo per costruire un marchio, ma dal punto di vista economico non hanno senso: metà degli olimpionici americani, che dedicano la loro intera vita ad un appuntamento simile, vive in povertà. Noi, invece, abbiamo pensato ad un sistema attraente, che possa anche ricompensare gli atleti”.

Fino agli anni ‘50-60’ il CIO lasciava spazio solo ad atleti amatoriali, quelli professionisti venivano accusati di distruggere l’etica dello sport. È lo stesso linguaggio che usa oggi per descrivere coloro che utilizzano la scienza per migliorare le loro prestazioni.

Non entra nel merito, D’Souza, che però ha una sua chiara visione per quanto riguarda determinate sostanze: “Se si considera il rischio totale associato alle droghe ricreative e a quelle che migliorano le prestazioni, il rischio maggiore è rappresentato dall’alcol. Gli steroidi anabolizzanti, invece, sono all’opposto del grafico”. E dunque? “Noi non crediamo alla propaganda del CIO che dice che i miglioramenti delle prestazioni sono negativi: molti, sotto prescrizione medica, sono accessibili e hanno benefici dimostrabili”.

Il servizio con Aron D’Souza (Rete Uno Sport 27.02.2024, 12h30)

RSI Altri sport 27.02.2024, 07:32

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