di David Conti
Con la cerimonia d’apertura si apre ufficialmente la 22ᵃ edizione dei Giochi olimpici. "Per fortuna da oggi si parlerà solo di sport", ci ha confidato il capo della delegazione svizzera Gian Gilli, alla sua ultima avventura a cinque cerchi. Parole sante. Dopo aver scaldato i motori, finalmente si entra nel vivo. Spazio alle emozioni, alle medaglie e ai podi mancati, alle urla di gioia e alle lacrime dell’insuccesso. Un guazzabuglio di sentimenti che caratterizzano il mondo dello sport e che danno colore alle Olimpiadi. Una festa, l’esaltazione del corpo umano, dove ogni centimetro di qualsiasi muscolo spinge l’atleta a superarsi, ad abbattere le proprie barriere.
Un’Olimpiade che ognuno vivrà a modo suo, con i propri traguardi da tagliare, con i propri obiettivi da raggiungere. Un’Olimpiade da vivere, semplicemente. L’occasione di vedere all’opera non solo i grandi campioni acclamati, ma anche coloro che per esserci hanno scelto altre strade. La via del talento porta alla medaglia, le vie di Bruno Banani dal Tonga, di Yohan Goutt del Timor Est o dell’indiano Shiva Keshavan arrivano dritte al cuore. Quelle storie che “comunque vada sarà un successo”. Anche per questo motivo, dietro alle Olimpiadi si nasconde un pizzico di magia…
