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I giochi infernali

Reportage da Sochi 1 - È iniziato il conto alla rovescia; l'appuntamento olimpico tra slanci e "vittime illustri"

  • 15.01.2014, 14:57
  • 7 maggio, 12:04
Occhi puntati su Sochi
  • Reuters
Di: RSI Sport 

No. Non è scappata una consonante. Quelli di Sochi appaiono ogni giorno di più giochi infernali, almeno a leggere i resoconti che con frequenza sempre maggiore mettono a nudo le magagne del gigantismo olimpico. O forse si dovrebbe azzardare un neologismo, sono giochi "purgatoriali", se è vero che del rilancio turistico ed economico di Sochi beneficerà nel lungo periodo il Caucaso tutto.

Questa è la speranza, la scommessa di Vladimir Putin. Ma la strada verso l'inferno è lastricata di buone intenzioni. Quelle del presidente russo potrebbero non avere un destino migliore. Dall'assegnazione dei giochi nel 2007, ci sono già state vittime illustri. Anzitutto quel vero e proprio paradiso di montagna, protetto anche dall'UNESCO, che è il parco naturale del Caucaso del nord. Gli ambientalisti e la società geologica russa sono stati tra i primi a denunciare gli scempi messi in atto per costruire le piste, gli impianti di risalita, e l'infrastruttura che collega il villaggio olimpico costiero a Krasnaja Poljana, su su in montagna.

Al lavoro per i giochi
  • Alessandro Chiara - RSI

In questo palleggio dantesco tra intenzioni e realtà, a vivere l'inferno sono stati anche molti residenti di Sochi. Migliaia di persone che sono state rilocate. Traduzione: sbattute fuori di casa e ficcate in un altro alloggio. Magari più grande, più costoso nelle quotazioni del mercato immobiliare. Ma lo si dovrebbe spiegare a chi si coltivava l'orto e ora non può più farlo. È l'eterna distanza tra il fatto e il vissuto. Il vissuto è la prima vittima dei giochi. Anche in questo, forse, i più costosi della storia.

Alessandro Chiara

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