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Il crowdfunding per andare a Rio

Sabrina Jaquet e i pistard ne hanno approfittato

  • 11.08.2016, 14:40
  • 4 maggio, 15:36
La homepage del portale ibelieveinyou.ch

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Di: RSI Sport 

Per raggiungere un alto livello in una disciplina sportiva occorrono talento, applicazione e... denaro. Il fattore monetario è importante, inutile negarlo, perché i campi di allenamento, il materiale migliore, gli allenatori, le trasferte costano e spesso anche molto. Se per gli atleti più famosi, gli sponsor intervengono in modo massiccio, altrettanto non si può dire per quelli che competono nelle discipline meno note e così ecco che si cercano metodi innovativi per raccogliere i fondi necessari.

Diversi atleti rossocrociati presenti a Rio hanno fatto così, pubblicando un annuncio sulla piattaforma ibelieveinyou.ch. La giocatrice di badminton Sabrina Jaquet, ad esempio, ha raccolto la somma necessaria (5000 franchi) in una sola settimana, nonostante l'azione avesse una durata iniziale di ben 50 giorni: "Questo denaro mi ha aiutato a disputare tutti i tornei che avevo bisogno di giocare. Anche a Singapore, che è una trasferta molto cara".

"Posso dire che questi soldi hanno fatto la differenza nella mia qualificazione per Rio"

Sabrina Jaquet

Anche il ciclismo su pista ha approfittato di un'iniziativa simile, come conferma il suo responsabile Daniel Gisiger: "Noi siamo riusciti a pagare lo stage di allenamento in altura. Questo ci ha responsabilizzato ancora di più. Abbiamo realizzato quanta gente ci sosteneva e aveva fiducia in noi, preferendo versare i soldi direttamente agli atleti e non a federazioni di cui sapeva quasi nulla".

01:53

Il servizio con Sabrina Jaquet e Daniel Gisiger (Rete Uno Sport 11.08.2016, 12h30)

RSI Sport 11.08.2016, 13:39

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