Dall'inviato a Zurigo Luca Steens
A distanza di 60 anni dall’edizione di Berna, i Campionati Europei di atletica tornano in Svizzera, un paese che se da una parte si deve accontentare di uno o due campioni di qualità planetaria per generazione (quando va bene), dall’altra ha maturato un’esperienza invidiabile a livello di organizzazione di eventi di questo sport. Dalla fitta rete di meeting, gare podistiche di ogni specie (poco meno di 700 all’anno, 12 dei quali contano dai 12'000 ai 30'000 partecipanti!) e centri di allenamento (Macolin e sempre più St.Moritz) emerge la figura di Patrick Magyar, patron della Weltklasse e che è stato il promotore della candidatura di Zurigo per la 22a edizione della rassegna continentale: “Non è una città che ospita gli Europei, ma una città che vivrà con gli Europei“.
Il direttore visionario del Comitato organizzativo, pure tra i fautori della Diamond League, ha saputo coinvolgere anche Jacky Delapierre, responsabile dell’altro meeting elvetico di primo livello (Athletissima, solo USA e Gran Bretagna possono contare su una doppietta prestigiosa come questa), e ha avuto l’appoggio, a non averne dubbi, del presidente della Federazione Europea (che ha pure sede a Losanna) Hansjörg Wirz, che lo ha accompagnato nella conferenza stampa d’apertura svoltasi lunedì alla Stadhaus della cittadina sulla Limmat: “Non potete immaginare con che piacere vi accolga in Svizzera per questi CE. Il Letzigrund è la Mecca dell'atletica, una pista costruita per gli atleti, e che quest'anno per la prima volta creerà dei campioni europei“.
L'intervista a Patrick Magyar (Rete Uno Sport 11.08.2014, 17h30)
RSI Sport 11.08.2014, 19:25
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