Tremenda beffa per Bode Miller che, alla sua quinta (e probabilmente ultima) Olimpiade, si è visto soffiare la medaglia d'oro in super G dal norvegese che non t'aspetti, Kjetil Jansrud. Quando tutti aspettavano il cannibale Aksel Lund Svindal, già campione olimpico della specialità a Vancouver, ecco invece che a fare il colpaccio ci ha pensato il compagno di squadra, che in bacheca ha soltanto un successo in Coppa del Mondo in questa disciplina (a Kvitfjell nel 2012), ma che è stato capace di piazzare la zampata nel momento decisivo e si dimostra particolarmente a suo agio qui a Sochi, dove ha già conquistato il bronzo in discesa.
Così come uomo delle grandi occasioni è l'altro inatteso americano Andrew Weibrecht che, dopo il bronzo a Vancouver, si è messo al collo un argento scalzando il ben più titolato connazionale. Miller - che diventa così, coi suoi 36 anni e 127 giorni, il più vecchio medagliato della storia dello sci alpino - si è dovuto accontentare di un terzo posto in coabitazione con un altro sorprendente protagonista, il canadese Jan Hudec.
Per la Norvegia si tratta del quarto oro consecutivo nel super G olimpico, dopo i due trionfi di Kjetil André Aamodt e quello già citato di Svindal. Non troppo bene è invece andata agli svizzeri: il migliore è stato Patrick Küng, 12o a 1"24, mentre Didier Défago è uscito dal tracciato quando aveva il miglior tempo.
Sci, il super G maschile
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Sci, il servizio con Bode Miller
RSI Sport 16.02.2014, 20:06
Sci, super G maschile



