Partecipò ai Giochi Olimpici del 1968 e del 1972 (Twitter/Olympics)

Kenny Dwan, più forte del coronavirus

Il canottiere britannico ha combattuto, e sconfitto, la malattia

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di Marcello Ierace

Lo sport è gioia e divertimento. Ma anche fatica, costanza, sofferenza. La gioia è il motore di tutto, è la motivazione che ti spinge ad andare avanti, anche quando il traguardo non arriva mai. La sofferenza, la fatica ti insegnano invece che i limiti possono essere oltrepassati, anche quando la ragione ti direbbe di mollare. E anche quando tutto attorno crolla, ecco che trovi la forza per restare in piedi. Per fare quegli ultimi metri che ti permettono di raggiungere il traguardo. Così può succedere che il sudore che hai versato quando eri poco più che ventenne per conquistarti un posto alle Olimpiadi, ti permetta anche di salvarti la vita cinquant'anni più tardi. Quella che raccontiamo oggi nel podcast ORMe è la storia di un uomo che ha lottato contro un nemico invisibile ma devastante, e ha vinto. Questa è la storia di Kenny Dwan, che partecipò nel canottaggio ai Giochi del 1968 e nel 1972 e che lo scorso marzo ha combattuto, e sconfitto il coronavirus.

 

Playlist
Bruce Springsteen - The River, 5'01" (CBS Records)
Stephen Barton ft. Kelsy Karter - Don't you forget about me, 3'14" (Lakeshore Records)
Helen Shapiro - Welcome back to happiness, 2'33" (Columbia)

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