Ne è passato di tempo da quando, nel 1980, Leonid Breznev si rifiutò di ospitare i Giochi Paralimpici, perché, a parer suo, in Unione Sovietica "non esistevano persone menomate". La Russia ha infatti accolto, stavolta con tutti gli onori, gli atleti che da oggi fino al 16 marzo saranno i grandi protagonisti delle XI Paralimpiadi invernali.
Un appuntamento divenuto ormai globale e dalla grande eco mediatica, inaugurato da una cerimonia affascinante, allegra e dal sapore molto onirico curata (come già successo con la chiusura delle recenti Olimpiadi) dal ticinese Daniele Finzi Pasca. Tra i momenti più toccanti indubbiamente l'entrata del portabandiera ucraino che ha sfilato, da solo, sotto gli occhi di Vladimir Putin, in un momento di grande tensione tra i due paesi. Ricordiamo infatti che, proprio a seguito di queste problematiche, le delegazioni istituzionali di Stati Uniti, Gran Bretagna, Norvegia e Finlandia hanno deciso di boicottare l'evento. L'Ucraina ha invece scelto di partecipare alla manifestazione ma, nel caso dovesse precipitare la situazione, gli atleti di questo paese lasceranno Sochi.
E un rappresentante del nostro cantone era pure tra gli otto membri della selezione elvetica che hanno fatto una trionfale entrata allo stadio Fisht, dietro al portabandiera Christoph Kunz. Si tratta del 36enne di Faido Maurizio Nicoli, il quale sarà impegnato, come peraltro tutti gli altri suoi compagni di squadra, nello sci alpino.
Gallery video - La Russia abbraccia le Paralimpiadi
La cerimonia in immagini
Gallery image - La Russia abbraccia le Paralimpiadi




