Dopo cinque giorni di competizioni, Swiss Olympic e il capo missione Gian Gilli hanno voluto tirare un primo bilancio. La delegazione rossocrociata "si trova sulla buona strada", ha commentato con un largo sorriso il grigionese.
Iouri Podladtchikov, Dominique Gisin e Lara Gut hanno saputo cogliere delle medaglie che non erano scontate, anche se i tre facevano parte dei favoriti delle due competizioni. Senza questi centri piazzati al momento giusto, i sentimenti sarebbero stati ben diversi da quello di soddisfazione. La Svizzera si trova in alto nel medagliere, "grazie soprattutto a tre ori che rendono tutto più brillante. Non dimentichiamo che abbiamo ancora qualche buona cartuccia da sparare", ha precisato Gilli.
Con un programma simile, a Vancouver quattro anni fa gli svizzeri nella seconda parte dei Giochi avevano conquistato ancora più medaglie che nella prima: Penso che l'obiettivo delle dieci medaglie sia fattibile. Nello skicross siamo i favoriti. Dario Cologna ha ancora qualche buona gara dove andare a podio. Beat Hefti nel bob a 2 è tra i migliori al mondo, senza dimenticare che nell'alpino e nello snowboard possiamo ancora colpire".
