È il 18 luglio 1976, una data indelebile nella storia della ginnastica: è la data in cui nasce la stella probabilmente più brillante di sempre in questo sport. Alle Olimpiadi di Montréal, una ragazzina 14enne di Onesti (Romania) si lancia sulle parallele asimmetriche; vola, danza, volteggia e poi atterra leggiadra come una libellula tra gli applausi del pubblico. La sua performance è talmente incredibile che i giudici non hanno dubbi e, per la prima volta in assoluto, le assegnano il voto massimo, quello della perfezione, il dieci. Da quel momento, il nome di questa ragazzina entra nella storia dello sport mondiale: Nadia Comaneci.
A rendere ancora più incredibile l’evento è il fatto che la prova manda in tilt il tabellone elettronico. Già, perché esso è tarato per arrivare al massimo a tre cifre (era pensato per arrivare sino a 9,95) dato che mai nessuno prima aveva ricevuto quella nota. Per sopperire a ciò viene esposto 1,00, cosa che peraltro confonde il pubblico e la stessa atleta che pensava di essere stata penalizzata. Ci vorrà allora un annuncio dello speaker per chiarire il malinteso. Comaneci però non si ferma lì e in quell’edizione realizza la bellezza di altri sei “perfetti 10” (quattro alle parallele e tre alla trave), mentre due ne ottenne pure la rivale, la sovietica Nelli Kim. A entrare nell’immaginario collettivo sarà però proprio la giovanissima Nadia, che con quel primo storico 10 diventerà l’icona immortale di questo sport.

Nadia Comaneci: il “10” perfetto
RSI Archivi 22.07.1976, 15:27

Nadia Comaneci, una vita per la ginnastica
RSI Archivi 09.12.2012, 09:39



