Il Ticino è sempre in grado di sfornare atleti capaci di mettersi in luce a livello svizzero e internazionale, e questo è il caso pure di Gaia Nesurini, ultima stellina in ordine cronologico uscita dalle palestre al sud del San Gottardo. La 14enne di Gnosca sarà la rappresentante elvetica nella ginnastica artistica ai prossimi Giochi Olimpici estivi della Gioventù che si svolgeranno a Nanchino dal 16 al 28 agosto.
In Cina avrà modo di lasciarsi alle spalle le polemiche, che hanno coinvolto suo padre Maurice e il Dipartimento dell'educazione, che l'hanno portata alla ribalta della cronaca nelle ultime settimane. Nocciolo della questione la difficoltà di coniugare lo sport d'élite con la scuola. Ma è ora di pensare a questa enorme possibilità di vedere da vicino l'Olimpo dello sport.
L’abbiamo allora raggiunta al telefono alla vigilia della partenza per la Cina, prevista per il 12 agosto. La giovane bellinzonese, non ancora avvezza all’attenzione dei media, è apparsa, come è ovvio, timida e di poche parole, ma non ha celato una grande determinazione, fondamentale per la continua crescita sportiva. Determinazione che l’ha portata ad affermare, senza né falsa modestia né scaramanzia, che l’obiettivo dei prossimi anni è niente meno che la partecipazione ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro nel 2016. Ma procediamo con ordine:
Gaia, hai già partecipato a eventi internazionali, ma cosa provi nell’affrontare un’Olimpiade, anche se giovanile.
Sono chiaramente molto agitata e emozionata e spero che questo non intacchi le mie prestazioni sportive. Confido infatti che vada tutto per il meglio.
E questo ti fa sognare di partecipare un giorno ai Giochi?
Chiaramente lo spero. Ho 14 anni ma nella ginnastica si inizia presto, sicché l’obiettivo saranno già le prossime Olimpiadi a Rio de Janeiro nel 2016.
Questa è anche l’occasione di vedere per la prima volta una realtà diversa da quella europea. Cosa ti aspetti?
Mi aspetto un livello altissimo, molto più che nelle competizioni continentali. Le Olimpiadi giovanili si svolgeranno in Cina, e proprio le atlete di case sono fortissime. Sarà dura sgomitare per un posto in finale, ma conto comunque di arrivarci nel concorso generale. Nei singoli attrezzi sarà infatti una missione proibitiva.
A proposito di singoli attrezzi, qual è il tuo preferito.
Sicuramente il corpo libero e il volteggio ma, come dicevo prima, sarà durissima arrivare in finale nelle singole discipline. Anche se lo spero, in fondo non costa nulla.
Come ti sei avvicinata alla ginnastica?
Ho provato su consiglio di un amico di famiglia. Avevo quattro anni e mi è subito piaciuta.
Chissà i sacrifici che hai dovuto fare…
No, essendo una forte passione non mi pesa per nulla dovermi allenare tutti i giorni. In fondo mi diverto, è come se fosse un gioco, anche se certamente serio e impegnativo.
In Cina, nella ginnastica artistica, sarai l’unica rappresentante rossocrociata. Cosa si prova?
Non ci ho veramente pensato, è certamente un grande onore e una grande responsabilità. Farò del mio meglio.



