Non si usano mezzi termini a Swiss Olympic dopo le ultime comunicazioni del Consiglio federale, che, nell'ambito del contenimento della pandemia di COVID-19, ha deciso di non allentare le restrizioni legate allo sport. "Swiss Olympic si rammarica di queste decisioni - spiega in un comnicato il massimo organo sportivo elvetico - Gli sportivi del nostro paese hanno bisogno di una prospettiva. Swiss Olympic si impegnerà con determinazione presso le autorità a favore di tale prospettiva, in particolare affinché le competizioni siano presto di nuovo possibili nello sport di base".
Lo sport ha un ruolo determinante per il ritorno alla normalità
Jürg Stahl
Il comitato olimpico svizzero chiede all'esecutivo federale di "migliorare le condizioni per il benessere fisico e mentale della popolazione rendendo lo sport più flessibile nel prossimo futuro". Lo stesso presidente di Swiss Olympic Jürg Stahl ha affermato che "per riprendersi dalla crisi, la società ha bisogno di persone che siano fisicamente e mentalmente in forma e lo sport crea le condizioni giuste per tutto ciò".
Il Consiglio federale deve fare e attuare tutto il possibile
Jürg Stahl
In questo senso si chiede quindi che anche lo sport di massa possa essere ripreso il prima possibile. "Per molti sportivi dilettanti è importante, dopo più di un anno, ritrovarsi a gareggiare, a competere con altre persone e avere contatti. I club e i loro volontari prosperano anche nell'organizzazione di competizioni", ha ricordato ancora Stahl.
Nessuna riapertura: le considerazioni di Norman Gobbi
RSI Info 19.03.2021, 17:05



