dall'inviato a Rio de Janeiro Marcello Ierace
Certo, dovevano essere molte di più le medaglie elvetiche in questa Olimpiade di Rio. Pensando alla raffica di stelle rossocrociate pronte a dare spettacolo sui campi carioca già ci brillavano gli occhi. Ma, vabbè, tutti sappiamo come è andata. Ad ogni modo, una è arrivata, non è del metallo più prezioso, ma è sempre e comunque un bell'argento (il primo della spedizione) da mettere nel nostro medagliere.
Martina Hingis e Timea Bacsinszky non ce l'hanno fatta ad imporsi nella finale olimpica di doppio. Contro la fortissima coppia russa formata da Elena Vesnina ed Ekaterina Makarova - rispettivamente numero 8 e 14 dello speciale ranking e con un palmarès di quelli notevoli (insieme due titoli dello Slam, altre tre finali e in tutto sei titoli WTA compreso il recente a Montréal) - le rossocrociate hanno avuto davvero pane per i propri denti.
Glaciali nei momenti delicati del match, le russe hanno mostrato quella tipica costanza di chi, questa specialità, la mastica come il pane quotidiano. Per contro Timi e Martina hanno confermato di essere una coppia affiata, un esperimento tutto sommato riuscito (anche in considerazione di come esso è nato e maturato), ma che ha mostrato i propri limiti nel momento decisivo. Limiti comunque ampiamente compensati dal talento delle due nostre rappresentanti le quali possono sempre consolarsi con una splendida medaglia olimpica.
Rio 2016, il servizio sull'argento di Timea Bacsinszky e Martina Hingis (Bom Dia Rio 15.08.2016)
